Ansia e Ipocondria: quando i sintomi fisici fanno paura (cosa non fare)

ansia e ipocondria: quando ascoltare il corpo fa paura

Stefania, giovane imprenditrice di uno studio medico, viveva costantemente nell’ansia a causa della sua ipocondria.

Guardi dottoressa!” mi dice sorridendo, mentre con la mano si accarezza il collo, “adesso riesco a toccarmi il collo senza paura!

Aveva il terrore di trovare qualche strano sintomo e di scoprire di avere qualche grave malattia che non riusciva a toccare alcune parti del suo corpo.

Se le succedeva di farlo, poteva scatenarsi in lei una forte crisi di ansia che spesso sfociava in un vero e proprio attacco di panico.

Con un esercizio specifico che le avevo suggerito durante i nostri incontri, era finalmente riuscita a riprendere confidenza con il suo corpo, riuscendo a toccare il suo collo senza problemi.

Concedersi questi semplici gesti quotidiani era per lei come una boccata di normalità che prima le appariva irraggiungibile.

L’ipocondria e l’ansia di ascoltare il corpo

Nel nostro primo incontro, Stefania, mi confessa subito che ogni volta che trova un sintomo strano chiede a suo marito di visitarla. D’altronde lui, lavorando in ambito sanitario, mi dice, “può considerarsi esperto o può chiedere informazioni a qualche suo collega specialista!

Ascoltare i segnali del suo corpo, le scatenava mille pensieri negativi che le provocavano frequenti attacchi di ansia.

Per placare l’angoscia cercava aiuto e rassicurazioni ma queste, anzichè tranquilizzarla, le procuravano solo sofferenze e tensioni.

Durante il suo percorso insieme, Stefania, ha imparato ad ascoltare il corpo senza paura e anche la sua relazione non era più soffocata dalle sue continue preoccupazioni. Riusciva finalmente a rilassarsi e a trascorrere dei momenti piacevoli.

L’ansia per le malattie: cos’è e come si manifesta l’ipocondria

ansia e ipocondria: cercare i sintomi

La persona affetta da ansia per le malattie o ipocondria, non può sentir parlare di patologie senza provare una forte angoscia.

L’ipocondria, l’eccessiva e infondata preoccupazione per la propria salute, è generata dalla convinzione di essere affetti da una malattia o di essere al suo esordio iniziale.

Chi ne soffre è terrorizzato all’idea di ammalarsi, di soffrire e morire al punto che tutta la sua vita gira intorno a questa paura.

Gli errori più frequenti che alimentano l’ansia per la salute

Dottoressa, non posso crederci! Ho vissuto per tanti anni un incubo, tutte quelle visite…”

Mi rendo conto solo adesso che erano le mie domande insistenti e la mia ansia a spingere il medico a prescrivermi altri controlli più approfonditi, non perché ce ne fosse realmente bisogno ma solo per rassicurarmi.

Con questa frase Stefania descrive bene il circolo vizioso in cui rischia di cadere chi soffre di ipocondria.

La persona ipocondriaca, si ritrova perennemente impegnata nella ricerca di segnali del suo corpo verso cui rivolge una costante e preoccupata attenzione.

Solitamente chiede aiuto e rassicurazioni alle persone che gli sono vicino, cerca informazioni su sintomi e diagnosi tramite Google e spesso si ritrova a fare continui controlli medici e accertamenti.

Ma nulla servirà a rassicurarla perchè puntualmente al primo segnale del corpo il sospetto riprende a farsi strada nella sua mente.

È sufficiente anche un sintomo innocuo per riaccendere l’ansia e rischiare di entrare nel panico.

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Ansia per la salute o ansia generalizzata?

Anche se la paura delle malattie (ipocondria) e la paura dei sintomi dell’ansia (panico) sono due cose differenti e vanno quindi trattate in modo diverso e specifico, è bene sapere che alcune dinamiche sono molto simili

Sono proprio alcuni errori frequenti e comportamenti impulsivi, che vengono messi in atto con l’intenzione di stare meglio, che finiscono per scatenare gli episodi di panico (che possono essere presenti in entrambe i casi citati).

Mentre nel primo caso (ipocondria) l’attacco di panico è innescato dalla paura di malattie specifiche, nel secondo (ansia generalizzata) l’attacco di panico è scatenato dalla paura che questo stia per accadere. Quindi dalla paura della paura stessa. I sintomi, in quest’ultimo caso, vengono quindi interpretati come indicatori che sta per arrivare un attacco, che poi attiva la paura di sentirsi male.

Michela e le sue gambe stanche: come ha vinto l’ansia e il panico

Michela, quando mi contatta perché in preda a ripetuti attacchi di panico mi racconta che questi si presentano ogni volta che esce tardi dal lavoro, proprio mentre sta guidando.

Mi confessa che ha scelto di chiedere il mio aiuto perché desidera liberarsi dall’ansia senza essere costretta ad assumere psicofarmaci. In passato le erano stati prescritti ma non l’avevano affatto aiutata perché gli attacchi si erano sempre ripresentati.

Con suo stupore, già dopo i primi incontri mi racconta che da alcune settimane non ha più quelle crisi di panico e mi dice che si è accorta che quegli attacchi iniziavano non appena lei sentiva le sue gambe deboli.

Come la paura di sentirsi male diventa panico

Quel segnale scatenava nella sua mente l’inferno, la paura di sentirsi male la mandava in tilt e l’ansia degenerava in panico.

Michela iniziava a preoccuparsi di quello strano sintomo e più cercava di calmarsi più i tremori diventavano intensi in tutto il corpo, tanto da bloccarsi e non riuscire più a guidare per tornare a casa.

“Adesso ho capito che era solo stanchezza! e questo è sufficiente per riuscire a tornare a casa senza problemi, anzi, mentre guido penso che non vedo l’ora di potermi finalmente sdraiare sul mio letto e chiacchierare con la mia amica per rilassarmi un po’.“   

Da quando Michela ha imparato ad ascoltare il suo corpo, senza interpretare i suoi segnali fisiologici come i sintomi di una crisi d’ansia imminente, anche gli attacchi di panico sono scomparsi.

Tutto è accaduto in pochi incontri, senza sforzo e senza farmaci, semplicemente seguendo delle semplici procedure subito efficaci per sbloccare le reazioni automatiche precedenti e attivare nuove strategie di gestione delle emozioni.

Quando il sintomo esprime il dolore dell’anima

ansia e paura dei sintomi fisici nell'ipocondria

La sofferenza dell’anima trova voce nel dolore del corpo

Molto spesso i sintomi, anche se reali, non sono riconducibili alle malattie temute e immaginate.

Ma è vero che, in molti casi, lo stato di ansia prolungato finisce per esporre a reali sintomi psicosomatici.

Non è raro, infatti che uno stato di depressione latente o di ansia generalizzata, si manifesti attraverso sintomi fisici.

Se le cause dell’ipocondria, infatti, sono spesso legate a perdite affettive e a lutti non elaborati è quindi molto frequente che il malessere generato da questi blocchi emotivi si trasformi in sofferenze fisiche vere e proprie

Il problema però è quando questi sintomi, seppur reali, creano una forte angoscia e una tale sofferenza da compromettere la propria vita quotidiana.

Era il caso di Stefania, la sofferenza dopo la morte di una persona cara e un recente problema di salute, avevano fatto affiorare in lei la paura per le malattie. Questo le causava ansia e attacchi di panico.

Le conversazioni sempre focalizzate sui problemi di salute, le continue visite mediche e la paura di scorpire qualche malattia, le stavano impedendo di vivere serenamente anche i momenti più belli.

Dopo aver sbloccato queste reazioni impulsive, Stefania, ha ritrovato una serenità inaspettata.

Come liberarsi dall’ansia e dall’ipocondria: superare la paura imparando ad ascoltare il corpo

 Gli uomini pensano di risolvere tutto con la mente invece di “sentire”. Ma il sentire non ha a che fare con l’intelligenza o con la forza. Solo lavorando su di sé, sul proprio corpo, grazie al quale l’uomo “sente”, l’uomo può curarsi ed aspirare, come è sacrosanto, a una vita sana, libera e felice. – Alexander Lowen –

Imparare a riconoscere i segnali delle emozioni nel corpo e ad ascoltare le sensazioni fisiche senza paura è importante per riuscire a gestire le proprie emozioni con successo.

Se l’eccesso di controllo conduce, paradossalmente, verso la perdita di controllo, l’ascolto è la chiave per riuscire a lasciar andare le emozioni spiacevoli senza trattenerle.   

Proprio per questo, nel corso online per gestire le emozioni ho dedicato un intero modulo alla psicosomatica per aiutarti a riconoscere i segnali del corpo e a gestire in modo efficace le somatizzazioni causate dall’ansia e dallo stress emotivo (Clicca qui per tutti i dettagli).

All’interno del percorso guidato ti mostro come applicare le prime tre fasi della gestione delle emozioni (la Sequenza O.R.A.). In questo modo eviterai di cadere nei 3 errori più frequenti che causano i blocchi emotivi. Ti aiuterà ad allenarti per imparare a gestire in modo efficace la tua emotività.

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Nel caso in cui la tua situazione sia molto difficile da gestire, ricorda che nulla si può sostituire ad un percorso terapeutico individuale.

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4 commenti su “Ansia e Ipocondria: quando i sintomi fisici fanno paura (cosa non fare)”

    1. Dott.ssa Silvia Lorusso

      Buonasera Enza, per iniziare ti suggerisco di accedere alla mini guida gratuita (che trovi a questo link: http://bit.ly/2R2Huch). Ci sono alcuni suggerimenti pratici da cui puoi partire per stare meglio.
      Se vorrai richiedere il mio aiuto per risolvere ansia e attacchi di panico causati dall’ipocondria, riceverai tutte le indicazioni per farlo

  1. Io sto malissimo soffro di ipocondria derealizzazione e depersonalizzazione prendo farmaci omeopatici e ogni tanto en. Sono dallo psicologo ma niente. 2 mesi fa ho perso anche papà. Sono arrivata alla frutta

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